“Il Palazzo di Cristallo” (ex-Innocenti, Rubattino)

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Il Palazzo di Cristallo (ex Innocenti, Lambrate) di Daniele Rossi

“Alle ore 17.30 del 31 marzo 1993 i circa 1000 lavoratori escono dagli stabilimenti di viale Rubattino per l’ultima volta.

Storia.

Sul finire degli anni ’50 a Lambrate ha sede una delle più importanti aziende italiane operanti nei settori della meccanica pesante, dei tubi e relative applicazioni e degli scooter: la Innocenti.

La Lambretta rimarrà il simbolo intramontabile che caratterizza l’Innocenti di Lambrate.

Presidente e fondatore, Ferdinando Innocenti nel 1958 viene affiancato dal figlio Luigi che farà prevalere la sua linea di sviluppo dell’azienda che prevedeva di intraprendere la strada della produzione di automobili.

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Mentre continua la produzione della Lambretta, attraverso un accordo con gli inglese della BMC, la Innocenti inizia la produzione automobilistica prima con la Austin A40 e in seguito con diversi altri modelli: lo spider Innocenti 950 e poi un altro simbolo di questa azienda, la Mini.

Nel 1966 muore Ferdinando e a succedergli è il figlio Luigi. Iniziano a manifetsarso contrasti interni ai vertici axiendali e forse i primi segnali del declino anche se fino al 1967 le vendite della Mini sono in crescita.

Nel 1969 Luigi Innocenti decide la cessione dell’Azienda. Secondo alcuni le ragioni di tale scelta sono da ricercarsi nelle vicende dell’”autunno caldo”, in cui i lavoratori insorgono per questioni legate al rinnovo contrattuale. Una lettura paternalistica della gestione aziendale da parte di Innocenti imputerebbe tale decisione alla delusione del presidente nel vedere i suoi stessi dipendenti rivoltarglisi contro. Questa tesi è però respinta da altri, che vedono nelle tensioni ai vertici dell’azienda il motivo dell’abbandono.

Dopo alterne vicende la Innocenti viene rilavata dalla BLMC (ex BMC) e assume il nome di “Innocenti Leyland”.

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Nonostante il succeso di Mini 90 e Mini 120, la crisi degli anni ’70 non risparmia la Innocenti. Sono anni di cassa integrazione e licenziamenti e nel 1975 la fabbrica viene occupata dagli operai per 132 giorni.

Il tentativo di rilancio è affidato a De Tomaso, negli ultimi anni ’70 l’azienda vive una temporanea ripresa e nei primi anni ’80 a Lambrate si produce la Maserati Biturbo.

Tra la fine del 1989 ed i primi del 1990 De Tomaso liquida e viene costituita la “MASERATI spa”, società che assume il controllo degli stabilimenti di Lambrate. La Maserati spa è controllata al 51% da De Tomaso ed al 49% da Fiat che detiene inoltre il diritto di prelazione sulla quota di maggioranza. Nel periodo che va dal 1989 al 1993 si assiste ad una progressiva riduzione del personale degli stabilimenti di Lambrate, fino ad arrivare alla chiusura della storica fabbrica.

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Oggi, degli stabilimenti della Nuova Innocenti – Maserati non c’è quasi più traccia, rasi al suolo per far posto ad un quartiere residenziale e ad attività commerciali. Gli edifici sopravvissuti e rinati a nuova vita sono la palazzina uffici della Innocenti Commerciale di via Pitteri, riconvertita a residenza sanitaria assistenziale per anziani, ed il Centro Studi, attualmente utilizzato come magazzino. L’unico stabile dell’area produttiva arrivato fino a noi è il “Palazzo di Cristallo”, il primo degli edifici paralleli al viadotto della tangenziale, che ospitò le linee di produzione dell’A40 nel 1960. Sono invece ancora tutti in piedi ma in completo stato d’abbandono i capannoni della INNSE su cui svetta la caratteristica torre piziometrica.

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Limitrofo al “Palazzo di Cristallo”, a ovest della tangenziale est, è sorto un quartiere residenziale e un ampio Parco che si estende a est fino alla recinzione della storica azienda.

I progetti attuali prevedono tra l’altro l’abbattimento della ex Innocenti per la realizzazione di un polo cittadino dedicato al cibo con mercati, cinema multisala, uno spazio per la musica dal vivo e spettacoli teatrali, e un impianto sportivo con piscina, palestra, campi da gioco all’aperto e una scenografica pista di atletica …

Note logistico-fotografiche.

Io ci sono stato alcune volte, l’ultima è stata lo scorso lunedi 4 Settembre di mattina presto, tra le 7 e le 9:30 circa. Non c’era assolutamente nessuno. Nessuna traccia nemmeno di bivacchi di senzatetto che invece stazionavano sotto i ponti della vicina tangenziale est. Ovviamente l’accesso dovrebbe essere vietato e l’area è recintata ma si trovano sempre almeno un paio di punti in cui la recinzione è aperta. Direi che conviene sempre comunque visitare questo luogo in due o piu’ persone.

La vegetazione che prolifera sulla superfice dell’edificio, con piante che raggiungono vari metri di altezza spezzando le linee della struttura, lo rende un pò meno attraente dal punto di vista strettamente architettonico. Rimane tuttavia una location estremamente interessante e in altre occasioni vi ho incontrato fotografi intenti a realizzare shooting di ritratto e ritratto ambientato. A mio parere non vale la pena andare li all’alba come ho fatto io, filtra troppa poca luce soprattutto se è nuvoloso. Meglio attendere quando il sole è un pò più alto e più raggi filtrano all’interno.

Daniele Rossi

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Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Innocenti

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/13/news/rubattino_la_fabbrica_sopravvive_circondata_dai_palazzi_e_dal_parco-35007180/

http://www.registroinnocenti.org/storia/item/9-innocenti-spa-viale-rubattino-lambrate-milano

http://www.registroinnocenti.org/la-nuova-innocenti-spa/storia

Tags

# Daniele Rossi, #Innocenti, #Milano

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