Idroscalo Milano tra soglie e ricordi

Da che ho memoria l’Idroscalo di Milano e’ sempre stata una meta semplice e vicina di passeggiate domenicali con la mia famiglia di origine, con amici e fidanzate in seguito e poi ancora con mia moglie e mio figlio. Ne conservo molti ricordi quindi, legati a tutte le fasi della mia vita.

Le foto: Soglia, quinte, cornici … ho cercato inquadrature che fossero caratterizzate da questi elementi anche se in alcuni casi appena accennati.

Le foto sono state scattate tra Dicembre 2018 e Gennaio 2019 e sono quindi relative a un periodo invernale in cui l’affluenza di pubblico e’ minore. Ho scelto giornate soleggiate e limpide e orari mattutini.

 

 

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L’idea della realizzazione di uno scalo per idrovolanti a Milano risale al 1926 nell’ambito di un progetto di ampliamento dello scalo aereo di Taliedo situato nella zona della attuale via Mecenate. I progetti furono presentati nel 1927 dal geometra della societa’ Caproni Gino Utili spostando il luogo dell’insediamento dell’opera un po’ piu’ a est in localita Tregarezzo, una frazione di Segrate dove esistevano ampie zone di cave di inerti e lo scalo ferroviario di Milano Lambrate. I lavori iniziarono nel 1928 e il bacino ad uso aereonautico fu inaugurato nel 1930.

Ben presto lo sviluppo dell’aeronautica civile su terra rese di minore rilevanza l’importanza di Idroscalo come bacino di atterraggio e decollo degli idrovolanti a favore del suo utilizzo sportivo e ricreativo. Tuttavia puo’ essere considerato, insieme all’antico aeroporto di Taliedo (Caproni), l’antenato del successivo e moderno aeroporto milanese di Linate.

“Il mare di Milano” come struttura sportiva ha visto svolgersi nelle sue acque i Campionati Europei di canottaggio del 1938, i campionati Mondiali sempre di canottaggio (1988, 2003), campionati Mondiali di kayak e canoa del 1999 ed Europei del 2008. Nel 2010 si e’ svolto a Idroscalo il Campionato Mondiale di canoa polo. Oltre a numerose altre manifestazioni di carattere nazionale. Il rimboschimento e la realizzazione del parco risale agli anni tra il 1957 e 58.

 

 

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Note:

  • “Che scuse’, ma mi vori cuntav
    d’un me amis che l’era anda a fa’l bagn
    sul stradun, per andare all’idroscalo
    l’era li’, e l’amore lo colpi’.”

    (Enzo Jannacci)

  • Negli anni 60 Luchino Visconti sceglie l’Idroscalo di Milano per una scena molto famosa del film “Rocco e i suoi fratelli”.

Il bacino e il parco di Idroscalo hanno attraversato anni di relativa decadenza, scarsa manutenzione ed e’ stato luogo anche di frequentazioni non sempre sicure. Da anni pero’ la situazione e’ decisamente migliorata anche grazie alla collaborazione con l’azienda di abbigliamento sportivo Fila e in seguito alla gestione della Provincia di Milano, ora Citta’ Metropolitana, e del consorzio CAP Milano.

All’Idroscalo di Milano si possono praticare canottaggio, kayak, canoa, canoa polo, mountain bike, podismo, nuoto, oltre al bacino sono presenti tre piscine, wakeboard, arrampicata su parete artificiale. Tutto questo oltre a parchi giochi per bambini e un museo di opere scultoree contemporanee a cielo aperto.

Il bacino artificiale è lungo 2.600 metri, largo tra i 250 ed i 400 metri e profondo tra i 3 e 5 metri.

Percorso ciclo podistico di 6300 metri circa.

Orari

Dal 1° aprile al 31 ottobre: dalle ore 8.00 alle ore 21.00

Dal 1° novembre al 31 marzo: dalle ore 8.00 alle ore 17.00



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